Ecco come funziona lo scanner dell’iride su Samsung Galaxy Note 7

Il nuovo top di gamma di Samsung per quanto riguarda la serie Note è stato presentato ieri, una delle novità di questo smartphone è lo scanner dell'iride.
Fino ad ora abbiamo visto questa tecnologia solo su Lumia 950 e 950 XL.

Lo scanner dell'iride ha avuto una lunga progettazione ma non aveva avuto il suo debutto fino a ieri, il colosso coreano ha affermato di essere a lavoro su questa funzione da ben 5 anniIl rischio di implementare una tecnologia acerba era troppo alto e Samsung non poteva permettersi errori come questo.



Il sistema di riconoscimento dell'iride si avvale di tre lenti per riconoscere l'immagine e quindi controllare l'iride degli utenti sulla base dell'immagine generata. Questa ed altre informazioni comprenderanno anche le immagini del volto dell'utente per l'identificazione supplementare.

Sotto le tre lenti è posizionato un dispositivo di illuminazione che dirige un fascio di luce infrarossa nell'iride per la cattura dell'immagine. 
Il primo obiettivo cattura le immagini della zona degli occhi dell'utente. 
La seconda lente ha un obiettivo grandangolare con un ampio angolo di visione per catturare un'immagine del volto dell'utente. 

Le "linee" dell'iride che abbiamo sono uniche, vengono scansionate e formano una specie di codice unico e permette di sbloccare lo smartphone. 
La fotocamera può sembrare comune a tante altre ma è più sensibile alla luce infrarossa.

Sul lockscreen gli utenti saranno invitati a posizionare i propri occhi nei due cerchi, da una distanza di 25 cm fino a 35 cm. Questo procedimento sbloccherà il telefono, anche se non è chiaro quanto tempo richiederà il processo e se ci sono dei requisiti come la luce ambientale o la mancanza di ostacoli come gli occhiali.


Cosa ne pensi dello scanner dell'iride? Preferisci le "tradizionali" impronte digitali?

FONTE


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