Hacker romeno condannato a 10 anni ... ma non subito


Dopo Google, che offre 200.000$ a chi riesce a penetrare in remoto sul suo sistema, la polizia degli Stati Uniti arresta un cracker. Non tutti hanno buone intenzioni e cercano di soddisfare i propri bisogni personali. Infatti un hacker romeno è stato condannato a 10 anni di prigione e al pagamento di una pesante multa milionaria. 




Google non è l'unica azienda a rilasciare premi, ma anche Facebook, tramite un apposito programma, permette di guadagnare sulle proprie falle. Però non tutti apprezzano l'aiuto, oppure non tutti si comportano da "white hat". Infatti i "black hat", conosciuti semplicemente come cracker, cercano di rubare dati per scopi personali e a fini di lucro illecito.

Dichiarato colpevole l'hacker romeno dopo due anni

Il 13 Novembre del 2014, quando un cracker romeno è stato arrestato per il seguente crimine, ovvero l'intrufolarsi senza autorizzazione in diverse reti, dove ha rubato dati sensibili. Il ragazzo di 31 anni, con il nome di Mircea-Ilie Ispasoiu, è stato dichiarato colpevole solo il 2 Marzo 2016.

Per penetrare nei sistemi di sicurezza, è stato utilizzato un RAT, ovvero un tipo di malware capace di colpire da remoto ed infettare molti computer. Questo tipo di infezione è stata utilizzata per percepire dati come credenziali o informazioni personali.

La condanna: 10 anni più penale

Il suddetto personaggio deve alle vittime l'ingente cifra di $900 milioni di dollari alle vittime. Data inoltre la sua lunga lista di crimini, gli sono stati anche assegnati 10 anni di prigione da scontare. Possiamo dire che il crimine non paga in questo caso e giustizie e fatta anche se dopo svariati anni.



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