WhatsApp: come spiare conversazioni [2017]

Con il passare degli anni WhatsApp ha acquisito sempre più successo, diventando una delle applicazioni di messaggistica tra le più popolari al mondo. Tantissime sono le persone che su Google cercano metodi e strategie per riuscire a spiare delle conversazioni WhatsApp di altri utenti. In questo articolo vi mostreremo una delle tante tecniche utilizzate per la realizzazione di questo lavoro.



ATTENZIONE: Questo articolo ha uno scopo unicamente informativo. La violazione della privacy è un reato!




Come già detto in precedenza ci sono diversi metodi per cercare di "spiare" delle conversazioni su WhatsApp. Quello che viene affrontato in questo articolo è il metodo della riproduzione del MAC Address.
Il MAC address è un codice di 12 cifre che identifica in modo univoco le schede di rete dei PC e tutti i dispositivi in grado di connettersi a Internet.




Questa procedura fortunatamente non è per nulla semplice, perchè richiede molto contatto fisico fra "vittima" e "truffatore".

Come primo step bisogna sbloccare il proprio smartphone dal root. Successivamente si deve venire a conoscenza dell'indirizzo MAC dello smartphone della vittima e installare sul proprio smartphone un'app che permetta di cambiare l'indirizzo MAC di quest'ultimo.

Il secondo passaggio prevede la cancellazione dei dati di Whatsapp da parte del malintenzionato sul proprio smartphone.

Una volta cancellati i dati, WhatsApp chiederà di inserire di nuovo il proprio numero di cellulare. Come terzo ed ultimo passaggio il malintenzionato inserirà il numero di telefono della vittima al posto del suo. All'apertura, WhatsApp presenterà sul telefono del truffatore la stessa applicazione con le stesse identiche informazioni (chat, chiamate ecc.) del telefono della sfortunata vittima. Et voilà, il furto è completato.


Tuttoxandroid ci tiene a sottolineare che questo articolo è stato scritto a solo scopo informativo e vi invita a prestare sempre la massima attenzione alle vostre informazioni personali e ad usare sempre le massime misure di sicurezza messe a disposizione da parte dei dispositivi utilizzati (anche l'utilizzo di un PIN difficile da indovinare può essere molto d'aiuto). 


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