[GUIDA] Trovare lavoro sui social

Siamo nel 2017 e trovare lavoro è sempre più difficile.
In questa guida è spiegato come trovare lavoro basandosi solo sui canali social, o social network, incentrando l'attenzione su LinkedIn.


Intanto faremo un analisi dei social:


Facebook: I datori di lavoro mettono al 2° posto il canale per vedere, o curiosare, cosa fa il potenziale candidato.

YouTube: è un social in cui puoi postare dei video o fare commenti su altri video. Il rapporto tra chi si  impegna a cercare lavoro e chi lo usa per motivi personali è 3 a 56.

LinkedIn: è fondamentalmente il social dedicato alla costruzione di un network, una rete di contatti, e molte aziende (Specie quelle dedicate al fattore vendite o marketing o informatica) valutano per primo.

Twitter: tra i social ritenuti interessanti per le aziende, sta tutto nel fatto di saper usare bene gli hashtag o indicizzare articoli oltre che, facoltativamente, a parlare di se.


Ne seguono altri social.

Blog: si può dire che in assenza di un profilo Facebook, twitter o LinkedIn, le aziende guardino quello ma non è cosi scontata la cosa. Si parla di un rapporto  4,5 a 7,5 tra reclutatore e candidato.
Ne seguono altri (Tumblr, Pinterest, Instagram, Viadeo, Xing). Il loro rapporto tra azienda e candidato è esiguo.

Rimane Google Plus.
È reputato più come un information network che un social network, la gente pubblica i propri lavori, o recensioni, o i loro articoli, ma non gli stati come i social citati (Facebook, Twitter o LinkedIn).

Cosa guardano le aziende?

Se il candidato si impegna a curare il proprio brand, inviare Curriculum, gestire una propria rete professionale e cercare offerte l’azienda si dedica a guardare come è curato quel brand, cosa viene scritto nel curriculum, come gestisce quella rete.

Ma come troviamo lavoro?

Ci sono vari criteri usati nella scelta tra chi usa il social per se stesso o per il lavoro
Maschio o femmina? Il maschio dedica molt­­­o più tempo a cercare lavoro mentre la femmina inon dedicherebbe neanche 5 minuti.
L’età: quelli nati tra il 1965 e 1980 sono più propensi a cercare lavoro, sia sui social sia fuori, rispetto a chi è nato prima o dopo.
Il livello di istruzione: più studi e più sei portato a cercare lavoro. La cosa non significa che meno studi più lavori trovi, anzi. Chi meno studia si ritrova a doverlo cercare più sui giornali o amici.

Cosa guarda l’azienda di un curriculum ricevuto?

In primis, Informazioni, esperienze, premi e riconoscimenti. In  secondo luogo tutto quello che potrebbe essere a favore suo come referenze da altri, foto, hobby e i contenuti condivisi sul social.
Il 30% tra i candidati chiamati attraverso il social di cui solo il 9% è stato assunto. Più un curriculum è pieno più e facile venire assunti.

10 consigli.
  1. Stai online, se non hai ancora un canale LinkedIn è il momento di farlo. O se già lo hai, curalo.
  2. Non fare il timido, se hai premi o riconoscimenti o attitudini a ciò che può far bene all’azienda, dillo.
  3. Guardati, come detto nel primo consiglio, dedica più attenzioni al tuo canale.
  4. Sii coerente, tra il tuo profilo e il tuo curriculum deve esserci coerenza.
  5. Età, le aziende valutano più la tua rete che il curriculum.
  6. Le esperienze, se ne hai, citale nei tuoi curriculum.
  7. Sei giusto per loro? Viene valutata anche la tua cultura aziendale, il sapersi esprimere.
  8. Sii cauto, molti valutano il tuo comportamento sui social.
  9. Potenzialità, se trovi un modo per parlare con l’azienda, conoscere il datore di lavoro, non perdere l’occasione. Da cosa nasce cosa.
  10. Tu, gestire un canale porta a esserne dipendenti. Stai attento a cosa pubblichi, tutto deve seguire un filo logico.
Personalmente, dopo un giorno, che ripresi in mano il canale LinkedIn,ho visto offerte di lavoro crescere di numero.
Quindi, quale motivo ci potrebbe essere per non provarlo?



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