Eärendil-1: lo specchio solare che porterà luce artificiale di notte
Il progetto Eärendil-1, nome ispirato alla mitologia di Tolkien, segna una svolta radicale nella tecnologia spaziale. La FCC (Federal Communications Commission) ha dato il via libera ufficiale per il lancio di questo innovativo specchio orbitale sviluppato da Reflect Orbital, azienda californiana attiva da circa 5 anni nel settore aerospaziale.
Obiettivi e funzionamento tecnico
L'obiettivo dichiarato è superare i limiti geografici e temporali della luce solare. Il satellite, che opererà a un'altitudine di circa 625 Km, verrà trasportato in orbita da un razzo Falcon 9 di SpaceX. La struttura vanta una superficie riflettente di 324 mq, composta da una pellicola quadrata con lato di 18 metri, capace di proiettare un punto luminoso di 5 Km di diametro sulla superficie terrestre.
Roadmap di sviluppo: dal test alla costellazione
Il piano di Reflect Orbital è ambizioso e suddiviso in fasi temporali precise. Entro il 2026, il lancio dei primi due satelliti fornirà una luminosità di 0,1 lux per 5 minuti, equivalente alla luce della Luna piena. Successivamente, tra il 2027 e il 2035, l'espansione arriverà a 50.000 satelliti, raggiungendo una luminosità totale di 36.000 lux, paragonabile a diverse ore di luce diurna.
Scheda tecnica e impatto
| Specifica | Dettaglio |
|---|---|
| Altitudine | 625 Km |
| Superficie | 324 mq |
| Luminosità 2026 | 0,1 lux |
Critiche e impatto ambientale
Nonostante l'autorizzazione della FCC, il progetto ha scatenato forti proteste dalla comunità scientifica. Gli astronomi avvertono che questi specchi rappresentano una minaccia superiore ai satelliti Starlink, interferendo con le osservazioni astronomiche. Inoltre, la fauna selvatica che dipende dai ritmi circadiani naturali potrebbe subire gravi danni, insieme ai potenziali rischi per la sicurezza dei piloti di aerei. La FCC ha chiarito che il suo mandato si limita alla gestione delle interferenze radio e dei detriti spaziali, escludendo dal proprio giudizio le ripercussioni ambientali e astronomiche.
Quali sono le principali preoccupazioni degli astronomi?
Gli esperti temono che la luce riflessa possa inquinare il cielo notturno, rendendo impossibile l'osservazione delle stelle e alterando i dati raccolti dai telescopi terrestri, superando in impatto negativo le attuali costellazioni di satelliti come Starlink.
Esistono precedenti storici?
Sì, il concetto risale al 1923 con il fisico Hermann Oberth. Negli anni '90, la Russia tentò il progetto Znamya, mentre il concetto di specchio solare è apparso persino in contesti pop come i fumetti di Topolino (numeri 1107 e 1108 del 1977).
Fonte: Punto Informatico