Poste Italiane e PostePay: via libera alla scissione e fusione

Il via libera definitivo alla scissione di PostePay

Nelle ultime ore, l’Assemblea straordinaria degli Azionisti di Poste Italiane, riunitasi a Roma sotto la presidenza di Silvia Maria Rovere, ha approvato ufficialmente il progetto di scissione parziale dei beni e delle partecipazioni di PostePay. Questa importante operazione strategica, decisa in data 23 luglio 2026, rappresenta il tassello fondamentale per la nascita del nuovo Polo Finanziario del gruppo.

Poste Italiane e PostePay: via libera alla scissione e fusione

Già lo scorso 17 marzo 2026, i consigli di amministrazione avevano delineato le basi di questa riorganizzazione societaria. L'amministratore delegato Matteo Del Fante aveva anticipato a febbraio dello stesso anno gli obiettivi di lungo termine, puntando a unire le competenze digitali e di pagamento con la struttura bancaria tradizionale.

📅 Quali sono le tappe principali della riorganizzazione?

Il percorso è iniziato a febbraio 2026 con gli annunci strategici, proseguito il 17 marzo con l'ok dei CdA e l'autorizzazione di Banca d'Italia, fino all'approvazione assembleare del 23 luglio 2026. La conclusione formale e l'operatività della fusione sono fissate per il 1° gennaio 2027.

💼 Cosa comprende il compendio scisso?

L'accordo prevede il trasferimento a Poste Italiane di un compendio che include il Patrimonio Destinato IMEL (Istituto di Moneta Elettronica) di PostePay S.p.A. e diverse partecipazioni societarie strategiche.

La fusione con BancoPosta e la nascita del Polo Finanziario

A partire dal 1° gennaio 2027, previa iscrizione dell'atto presso i registri delle imprese, la fusione tra PostePay e BancoPosta diventerà pienamente operativa. Questa mossa permetterà a Poste Italiane di racchiudere in un'unica entità i servizi finanziari tradizionali — come il risparmio postale, i prestiti e le transazioni — e il business dei pagamenti elettronici gestito finora dalla Business Unit dedicata.

L'Assemblea ha inoltre approvato alcune modifiche al Regolamento del Patrimonio BancoPosta per adeguarlo alle normative recenti e rafforzare la governance interna, garantendo standard di sicurezza e trasparenza ancora più elevati per i milioni di clienti italiani.

Impatto sui servizi di telecomunicazione ed energia

La riorganizzazione societaria avrà ripercussioni dirette anche sui servizi extra-finanziari gestiti finora da PostePay S.p.A., società interamente controllata da Poste Italiane. Oltre alle carte e ai pagamenti digitali, l'azienda controlla infatti l'operatore virtuale Full MVNO PosteMobile, le offerte di connettività di rete fissa FWA, FTTC e Fibra FTTH denominate PosteCasa Ultraveloce, e la divisione Poste Energia.

Dal 2027, con il completamento della fusione, questi servizi di telefonia, internet e fornitura energetica verranno gestiti direttamente dalla holding principale di Poste Italiane, modificando la catena di controllo interna ma garantendo continuità assoluta a tutti gli utenti finali.

In sintesi: La holding di Poste Italiane assumerà la gestione diretta di PosteMobile, PosteCasa Ultraveloce e Poste Energia a partire dal 1° gennaio 2027, ottimizzando la struttura aziendale complessiva.

Confronto Assetto Societario

Area di BusinessGestione Fino al 2026Gestione Dal 2027
Pagamenti e IMELPostePay S.p.A.Poste Italiane (Polo Finanziario)
Risparmio e PrestitiBancoPostaPoste Italiane (Polo Finanziario)
PosteMobile e EnergiaPostePay S.p.A.Holding Poste Italiane

Fonte: mondomobileweb.it