Roma, bus elettrici in crisi per il caldo: batterie ko


L'estate del 2026 si sta rivelando una sfida tecnologica senza precedenti per la mobilità della Capitale. I nuovi autobus 100% elettrici in dotazione all'Atac stanno affrontando criticità operative significative a causa delle temperature record. Con il termometro che raggiunge picchi elevati già dalle prime ore del mattino, gli impianti di climatizzazione operano al massimo regime, drenando energia preziosa dalle batterie al litio e riducendo l'autonomia operativa dei mezzi.

Il piano di rinnovo della flotta Atac

Il progetto di transizione ecologica del Campidoglio prevede l'immissione in servizio di ben 411 bus elettrici, suddivisi tra 396 unità da 12 metri e 15 mezzi snodati da 18 metri. Attualmente, circa 250 veicoli sono già operativi sulle strade romane, dopo il debutto avvenuto nella primavera del 2025. Nonostante le specifiche tecniche dichiarassero un'autonomia teorica di circa 250 chilometri, le condizioni climatiche estreme stanno mettendo a dura prova le prestazioni reali dei pacchi batteria.

Dettagli tecnici flotta elettrica

SpecificaDato
Totale bus previsti411 unità
Autonomia dichiarata250 km
Modelli 12 metri396

Traffico e calore: il mix che manda in tilt i sistemi

Oltre al fattore termico, la conformazione della viabilità romana gioca un ruolo determinante. Il traffico intenso e la velocità media ridotta costringono i mezzi a lunghe soste nel caos urbano, mantenendo attivi i sistemi di bordo e il climatizzatore mentre il veicolo è fermo. Questa combinazione di fattori, unita alle lunghe distanze percorse dalle linee, causa un consumo energetico superiore alle previsioni. L'Atac ha dovuto implementare turni di ricarica scaglionati nei depositi di Grottarossa e Portonaccio per evitare sovraccarichi sulla rete elettrica cittadina.

Soluzioni in campo e prospettive future

Per affrontare l'emergenza, l'azienda ha aperto un tavolo tecnico con il produttore dei bus per ottimizzare il software di gestione energetica. Il contratto, siglato con la formula full service, garantisce che ogni modifica tecnica sia a carico del fornitore privato, tutelando le casse comunali. Guardando al futuro, l'adozione dell'opportunity charging — ovvero colonnine di ricarica rapida ai capolinea — appare come la soluzione tecnologica più efficace per evitare i rientri in rimessa.

FAQ: Gestione emergenza elettrica

Qual è il problema principale delle batterie?

Il calore estremo richiede un uso prolungato del climatizzatore, che consuma energia destinata alla trazione, riducendo l'autonomia sotto la soglia di sicurezza.

Cosa si intende per 'full service'?

È una clausola contrattuale che obbliga il fornitore dei mezzi a sostenere tutti i costi di manutenzione, aggiornamento software e riparazione, sollevando l'Atac da oneri extra.

In sintesi: L'Atac sta riorganizzando il servizio in tempo reale, sostituendo i bus in panne con mezzi di riserva, mentre si lavora all'ottimizzazione software per mitigare l'impatto del caldo sulle batterie al litio.

Fonte: hdmotori.it