Apple e UE: addio Core Technology Fee e nuove commissioni 2026

Fine della Core Technology Fee e arrivo della Core Technology Commission

La trasformazione più radicale riguarda l'abolizione della famigerata Core Technology Fee, la tassa per installazione che aveva scatenato polemiche infinite al momento del suo debutto con il Digital Markets Act. Al suo posto subentra la nuova Core Technology Commission, fissata al 5% sulle transazioni digitali gestite dalle app distribuite al di fuori dell'App Store tradizionale.

Questo passaggio da un costo fisso per download a un modello puramente percentuale offre un vantaggio concreto a chi vanta volumi di installazioni elevati ma monetizzazioni ridotte. Contestualmente, Apple elimina la commissione di acquisizione iniziale e quella per i servizi dello store, alleggerendo i costi per chi sceglie canali alternativi di distribuzione.

Le nuove aliquote e percentuali sull'App Store

All'interno del negozio ufficiale di Apple, la commissione standard scende al 26% rispetto al precedente 30%. Per gli sviluppatori aderenti al Small Business Program, al Mini Apps Partner Program o al Video Partner Program, così come per i rinnovi di abbonamento successivi al primo anno, la percentuale rimane bloccata al 15%.

Apple e UE: addio Core Technology Fee e nuove commissioni 2026

Tabella riepilogativa delle commissioni

Canale di distribuzioneCommissione standardProgrammi agevolati
App Store (In-app ufficiale)26%15%
App Store (Sistemi di pagamento alternativi)20%10%
Web / Store esterni (Core Technology Commission)5%5%

Pagamenti misti e nuove libertà per gli sviluppatori

Per la prima volta nello scenario normativo europeo, gli sviluppatori hanno l'opportunità di integrare simultaneamente il sistema di acquisti in-app proprietario di Apple insieme a gateway di pagamento terzi. Questa flessibilità operativa, tuttavia, richiede un impegno a lungo termine: la configurazione scelta per i metodi di pagamento non può essere modificata prima di un periodo vincolante di 12 mesi.

Apple e UE: addio Core Technology Fee e nuove commissioni 2026

Parallelamente, i requisiti per aprire un marketplace alternativo o distribuire software tramite il web diventano più chiari ma rigorosi. Le aziende interessate devono dimostrare solidità finanziaria tramite enti come Dun & Bradstreet, essere quotate in borsa, disporre di finanziamenti da venture capital o aver completato una revisione contabile certificata.

Tutela dei minori e restrizioni sui pagamenti

Un capitolo fondamentale del nuovo accordo riguarda la protezione dei minori nell'ecosistema digitale europeo. Le applicazioni classificate nella categoria Bambini non possono in alcun modo inserire collegamenti esterni verso siti web di terze parti per finalità di transazione economica.

Apple e UE: addio Core Technology Fee e nuove commissioni 2026

Inoltre, per tutti gli utenti under 18 che utilizzano metodi di transazione alternativi, l'adozione di un sistema di controllo parentale preventivo diventa un requisito obbligatorio. I minori di 13 anni, nello specifico, non possono essere reindirizzati verso portali esterni per completare acquisti.

Quando entreranno in vigore le nuove regole?

I nuovi termini commerciali concordati tra Apple e la Commissione europea entreranno ufficialmente in vigore il 1° ottobre 2026, ma gli sviluppatori possono già sottoscrivere i contratti.

Cosa succede alla Core Technology Fee?

Viene completamente abolita e sostituita dalla Core Technology Commission del 5% applicata esclusivamente sulle transazioni digitali esterne all'App Store.

Questa evoluzione normativa rappresenta un traguardo importante per il mercato digitale europeo, avvicinandosi per certi versi alle politiche di apertura già discusse nel mondo Android e offrendo nuove prospettive agli utenti e agli sviluppatori che utilizzano quotidianamente la tecnologia mobile.

Fonte: smartworld.it