TikTok paga 400 milioni per violazione privacy minori

L'accordo da 400 milioni di dollari tra TikTok e il DOJ

TikTok ha sottoscritto un importante accordo extragiudiziale con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per chiudere definitivamente il procedimento legale avviato due anni fa. La popolare piattaforma social ha accettato di versare ben 400 milioni di dollari complessivi, suddivisi in un pagamento immediato di 300 milioni di dollari e una seconda tranche di 100 milioni di dollari vincolata all'emissione di un'ordinanza per l'annullamento del precedente decreto emesso contro il predecessore Musical.ly.

Questo patto arriva dopo anni di tensioni normative e indagini approfondite condotte dalla Federal Trade Commission (FTC), che già nel 2019 aveva contestato la violazione del COPPA (Children’s Online Privacy Protection Act). All'epoca, l'azienda aveva accettato una sanzione di 5,7 milioni di dollari, senza tuttavia introdurre i correttivi necessari per bloccare l'iscrizione dei minori di 13 anni senza il consenso dei genitori, come ricordato anche in contesti simili analizzati nel settore (si veda il caso affrontato in Roblox sotto accusa in Australia per la privacy dei minori).

Le origini del contenzioso e l'indagine COPPA

Il cuore della denuncia depositata dal Dipartimento di Giustizia affonda le radici nella sistematica raccolta di dati personali effettuata senza il consenso genitoriale. Le indagini hanno dimostrato che TikTok non solo permetteva l'accesso a utenti under 13, ma ometteva di cancellare i profili nonostante le richieste esplicite delle famiglie. Tali dati sono stati successivamente impiegati per alimentare il sistema di inserzioni personalizzate all'interno dell'app.

TikTok paga 400 milioni per violazione privacy minori
A quanto ammonta esattamente la sanzione e come viene divisa?

L'accordo prevede un esborso totale di 400 milioni di dollari. Di questi, 300 milioni di dollari vengono pagati immediatamente in contanti, mentre i restanti 100 milioni di dollari saranno versati solo dopo l'annullamento ufficiale del vecchio decreto emesso contro Musical.ly.

TikTok paga 400 milioni per violazione privacy minori
Quali enti governativi hanno condotto le indagini?

Le indagini sono state guidate dalla FTC (Federal Trade Commission) e dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, con il supporto di interventi parlamentari mirati alla protezione dei minori online.

Il discusso esperimento del 2021 e l'impatto politico

Oltre agli aspetti finanziari, il procedimento ha riacceso i riflettori su un discusso esperimento condotto da TikTok tra la fine del 2021 e i mesi successivi. I senatori repubblicani e democratici Marsha Blackburn e Richard Blumenthal hanno interrogato i vertici aziendali in merito alla disattivazione temporanea delle protezioni per circa 15 milioni di utenti statunitensi allo scopo di testare modifiche algoritmiche.

La vicenda ha assunto contorni drammatici a causa del coinvolgimento indiretto di alcuni minori nel gruppo di test, spingendo i legislatori a insistere sull'approvazione immediata del Kids Online Safety Act (KOSA), una legge federale concepita per imporre standard di sicurezza molto più rigidi a tutte le principali piattaforme di tecnologia e social networking.

In sintesi: La pressione politica esercitata dai senatori USA punta dritta all'approvazione del Kids Online Safety Act, volto a obbligare le aziende tech a implementare rigidi controlli anagrafici e parentali.

Cambiamenti nella proprietà e prospettive future

Nel tentativo di risanare la propria posizione istituzionale, TikTok ha modificato profondamente la propria struttura di governance e conformità normativa. A partire dal mese di gennaio, la maggioranza delle quote è passata sotto il controllo di TikTok USDS Joint Venture LLC, un consorzio strategico guidato da investitori di primo piano come Silver Lake, Oracle e MGX.

TikTok paga 400 milioni per violazione privacy minori

L'accordo odierno rappresenta un passo importante verso la trasparenza, ma evidenzia al contempo quanto sia complessa la gestione della sicurezza digitale nell'era degli algoritmi avanzati e dell'intelligenza artificiale, temi centrali anche per altre grandi aziende sanzionate di recente per violazioni normative analoghe, come evidenziato nel report su Uber multata per 825 milioni di euro per violazione GDPR.

Fonte: Punto Informatico