Windows 11 26H2: Point-in-time Restore di default

Cosa cambia con il Point-in-time Restore in Windows 11 26H2

Il Point-in-time Restore rappresenta una rivoluzione per la sicurezza dei dati su Windows 11 26H2, poichè la funzionalità verrà abilitata direttamente per impostazione predefinita su tutte le edizioni del sistema operativo. Introdotta originariamente nelle versioni precedenti come opzione manuale, questa evoluzione del classico ripristino di sistema derivato da Windows Me offre un paracadute automatico fondamentale contro crash, aggiornamenti difettosi o infezioni malware.

Per poter sfruttare questa tecnologia fin dal primo avvio, l'installazione richiede uno spazio riservato a Windows di almeno 200 GB. La gestione degli snapshot avviene tramite il Volume Shadow Copy Service (VSS), che mappa l'intero stato della macchina senza gravare eccessivamente sulle risorse hardware quotidiane.

Come funziona il ripristino avanzato e quali dati salva

Il Point-in-time Restore supera i limiti del vecchio System Restore salvando non soltanto le chiavi di registro e i file di configurazione, ma l'intero ecosistema del computer. Vengono infatti archiviati i file del sistema operativo, le app installate, gli account locali e le personalizzazioni utente, offrendo un ritorno a uno stato perfettamente funzionante.

Windows 11 26H2: Point-in-time Restore di default

Gli snapshot vengono generati automaticamente ogni 24 ore e rimangono disponibili per un massimo di 72 ore, occupando complessivamente solo il 2% dello spazio totale del disco rigido. Nel caso in cui si verifichino due riavvii consecutivi non riusciti, il sistema si avvia autonomamente nel Windows Recovery Environment (WinRE) per consentire il recupero immediato dei dati.

Windows 11 26H2: Point-in-time Restore di default
Windows 11 26H2: Point-in-time Restore di default
In sintesi: Il sistema crea snapshot automatici ogni 24 ore con una conservazione di 72 ore, occupando appena il 2% dello spazio disco totale e salvando applicazioni, configurazioni e dati personali.

Confronto tra System Restore e Point-in-time Restore

CaratteristicaSystem Restore classicoPoint-in-time Restore
Elementi salvatiFile di sistema e impostazioniOS completo, app, configurazioni e dati
AutomazioneParzialmente manualeAttivo di default in Windows 11 26H2
Frequenza snapshotVariabile / su installazione appOgni 24 ore (modificabile in Enterprise)

Limitazioni tecniche e requisiti di sicurezza

L'adozione di massa del Point-in-time Restore impone alcune attenzioni particolari per la gestione dei file sensibili e dei sistemi crittografati. I file archiviati sul cloud tramite Microsoft OneDrive non subiscono alterazioni durante il ripristino, poichè risiedono su infrastrutture esterne sincronizzate in tempo reale.

Se sul computer è attivo il sistema di crittografia BitLocker, l'utente dovrà obbligatoriamente inserire la rispettiva chiave di recupero per completare con successo la procedura di rollback. Inoltre, sebbene la versione Home e Pro mantengano parametri fissi, l'edizione Windows 11 Enterprise offre agli amministratori IT la libertà di personalizzare la frequenza dei punti di ripristino (scegliendo intervalli di 4, 6, 12, 16, 24 o 72 ore) e la durata della loro conservazione.

Quali edizioni di Windows 11 26H2 riceveranno questa funzione?

La funzionalità Point-in-time Restore viene attivata nativamente e senza eccezioni su tutte le edizioni di Windows 11 26H2, sebbene il controllo granulare sulla frequenza resti un'esclusiva aziendale.

Cosa succede ai file salvati su OneDrive durante il ripristino?

I file presenti su OneDrive non vengono intaccati dal processo di ripristino del Point-in-time Restore, garantendo la totale sicurezza dei documenti cloud.

È obbligatoria la chiave BitLocker per ripristinare il PC?

Sì, se la cifratura del disco è attiva tramite BitLocker, il sistema richiederà la chiave di sblocco prima di avviare il ripristino completo dello snapshot.

Fonte: Punto Informatico