Assegno sociale 2026: come avere fino a 770€ senza contributi
Arrivare all'età pensionabile senza aver maturato i contributi necessari non significa necessariamente restare privi di tutele economiche. Grazie all'intervento dello Stato e dell'INPS, i cittadini che si trovano in difficoltà possono accedere a specifiche forme di assistenza dedicate a chi ha storie lavorative frammentate o periodi di inattività.
Requisiti anagrafici e di residenza per l'Assegno sociale
Il diritto all'Assegno sociale si attiva al compimento dei 67 anni di età nel 2026 per i nati nel 1959, con una progressione prevista che porterà la soglia a 67 anni e 1 mese dal 2027. Per presentare la domanda tramite il portale dell'INPS o rivolgendosi a un patronato autorizzato, è obbligatorio possedere la cittadinanza italiana, comunitaria o un valido titolo di soggiorno, oltre alla residenza effettiva e continuativa sul territorio nazionale.
Calcolo e limiti di reddito nel 2026
L'importo pieno dell'Assegno sociale è fissato a 546,24 euro mensili per un totale di 13 mensilità, corrispondenti a 7.101,12 euro annui. Tale cifra rappresenta il limite reddituale invalicabile per i soggetti non coniugati. Per le persone coniugate, invece, il tetto massimo di reddito familiare raddoppia a 14.202,24 euro annui, tenendo conto anche dei guadagni del coniuge per determinare la spettanza e l'eventuale riduzione proporzionale della prestazione.

Le maggiorazioni dopo i 70 anni
L'ambita cifra vicina ai 770 euro menzionata da molti non corrisponde all'assegno base, bensì all'effetto congiunto delle integrazioni economiche successive. Nello specifico, l'incremento al milione scatta a partire dai 70 anni di età, consentendo ai beneficiari nati nel 1956 o in anni precedenti di ricevere fino a 768,29 euro al mese, a condizione di rientrare nei parametri di reddito aggiornati dalla legge di Bilancio 2026.

Quali sono i requisiti di reddito per una persona sola nel 2026?
Per ottenere l'importo intero dell'Assegno sociale da 546,24 euro, una persona non coniugata non deve possedere alcun reddito rilevante; per conservare il diritto alla misura in forma ridotta, il reddito annuo personale non deve superare la soglia di 7.101,12 euro.
Come funziona il calcolo per i cittadini coniugati?
Nel caso di richiedenti coniugati, l'INPS calcola la somma dei redditi della coppia. Il limite massimo complessivo per accedere al beneficio è fissato a 14.202,24 euro all'anno.
A che età si ottiene la maggiorazione a 768,29 euro?
L'incremento economico che porta l'assegno a circa 770 euro scatta solitamente al compimento dei 70 anni, con possibili anticipazioni in presenza di specifici contributi versati nel corso della vita lavorativa.
Prospettive e differenze rispetto alla pensione tradizionale
A differenza di una normale pensione di vecchiaia di tipo contributivo, l'Assegno sociale erogato dall'INPS costituisce una misura di natura assistenziale pura. Questa prestazione garantisce una rete di protezione indispensabile per chi ha svolto lavori saltuari o si è dedicato alla cura della famiglia, rappresentando l'unico ammortizzatore disponibile contro la povertà in età avanzata.

Fonte: WebNews