Crimson Moon Recensione: il roguelite cooperativo da 20€

Un roguelite d'azione tra cooperativa e sfide

Per chi cerca esperienze di gruppo simili ad altri servizi di sistema, vale la pena approfondire come funzionano le infrastrutture di rete moderne sia su console che su dispositivi mobile, garantendo sessioni fluide anche quando l'azione a schermo si fa particolarmente concitata. L'impatto iniziale, tuttavia, non è privo di ostacoli: il problema più grosso, almeno nelle primissime ore di gioco, risiede nel fatto che Crimson Moon non spiega in modo esaustivo le proprie meccaniche interne, lasciando il giocatore libero di sperimentare ma rischiando di disorientare chi non ha dimestichezza con i ibridi tra generi così complessi.

La struttura delle missioni e l'esplorazione

Il gameplay di Crimson Moon si articola attraverso una campagna suddivisa in cinque missioni principali. Le prime tre missioni sono composte da macro-aree che possiamo scegliere tra due alternative differenti prima di avventurarci, introducendo un elemento di pianificazione strategica. La quarta e la quinta missione, invece, sono dedicate esclusivamente agli scontri con i boss, con la quinta che rappresenta la prova e lo scontro conclusivo dell'intera esperienza. Tra una missione e l'altra si fa ritorno a un hub centrale sicuro, dal quale è possibile spendere le risorse accumulate per potenziarsi permanentemente prima di ritornare nel vivo della partita.

Crimson Moon Recensione: il roguelite cooperativo da 20€

Le aree dei dungeon sono suddivise in diversi segmenti sequenziali. Completandoli uno dopo l'altro, possiamo scegliere dei potenziamenti temporanei che rimangono con noi per tutta la durata della run in corso, ma che ovviamente vanno perduti se si esauriscono tutte le vite a propria disposizione. L'obiettivo primario dei giocatori è generalmente quello di entrare in una zona, eliminare metodicamente i nemici, esplorare ogni anfratto alla ricerca di forzieri nascosti e collezionabili preziosi, e infine arrivare allo scontro con il guardiano di fine livello.

A fare da contorno a questa struttura troviamo una mitologia fantasy piuttosto trascurabile, popolata da guerrieri corazzati e creature mostruose di ogni forma e dimensione. L'estetica generale strizza visibilmente l'occhio alla storica saga di Diablo e al fantasy muscolare e scintillante già visto nel dimenticato Godfall, offrendo scenari cupi ma ricchi di dettagli visivi che valorizzano l'atmosfera generale del mondo di gioco.

Crimson Moon Recensione: il roguelite cooperativo da 20€

Gestione dei perk ed equipaggiamenti

Il sistema di perk e loot rappresenta senza dubbio il vero cuore pulsante dell'avventura, pur mostrando fin da subito qualche incertezza nella sua curva di apprendimento. Il gioco ci mette davanti a una quantità abbastanza consistente di equipaggiamenti, ma la loro gestione è tutt'altro che immediata. Nei forzieri sparsi per i livelli possiamo trovare armi e oggetti dotati di perk unici, spesso legati agli elementi naturali come fuoco, ghiaccio, veleno e altre varianti energetiche. Possiamo quindi costruire combinazioni di equipaggiamento che sfruttano in modo sinergico i modificatori elementali, ma questi oggetti sono strettamente legati alla singola partita.

Quando subiamo una sconfitta e perdiamo la run, infatti, gli oggetti raccolti vengono irrimediabilmente persi, e della nostra refurtiva rimane soltanto una versione purificata, completamente priva dei perk speciali più importanti. Questa versione base può essere utilizzata per potenziare permanentemente le statistiche di base del personaggio nell'hub, mentre i bonus speciali devono essere nuovamente recuperati durante una nuova discesa nei dungeon. L'idea di fondo non è affatto malvagia e, quando finalmente si riesce a comprendere e interiorizzare il meccanismo, diventa uno degli aspetti più divertenti e gratificanti dell'intera produzione. Ciononostante, non siamo del tutto convinti del bilanciamento generale adottato dagli sviluppatori.

Il drop degli equipaggiamenti migliori è strettamente legato al nostro livello di progressione e, soprattutto nelle prime ore di gioco, può capitare di trovare continuamente oggetti poco interessanti e oggettivamente deboli, rendendo la progressione piuttosto confusionaria e moscia. Ci sono vari livelli di difficoltà selezionabili ma, paradossalmente, giocare a facile non risolve completamente il problema: la difficoltà più bassa, infatti, riduce anche la qualità e la frequenza dei drop migliori. Il nostro consiglio spassionato è quello di iniziare a livello facile se non siete particolarmente navigati con i soulslike, accumulare un buon quantitativo di punti esperienza per aumentare i parametri di drop, e poi passare eventualmente a difficoltà normale, tenendo conto che servirà comunque una buona dose di fortuna per trovare gli oggetti perfetti per la vostra build.

Scheda tecnica e caratteristiche di Crimson Moon

CaratteristicaDettaglio
Publisher e SviluppatoreProbablyMonsters
GenereGdR d'azione, Roguelite, Soulslike
Giocatori1 (Locale) - 2 (Online Crossplay)
Prezzo di lancioCirca 20€

Sistema di combattimento e limitazioni tecniche

Il comparto offensivo e il sistema di combattimento prendono chiaramente ispirazione dai canoni classici dei soulslike. All'atto pratico possiamo parare i colpi, deviare gli attacchi nemici nel preciso istante in cui questi si illuminano di giallo, eseguire schivate millimetriche, colpire i nemici alle spalle per infliggere danni critici e utilizzare attacchi leggeri, pesanti e caricati. A tutto questo impianto si affiancano diverse abilità magiche che consumano la barra del mana e permettono di scatenare molteplici elementi offensivi contro le orde avversarie. Il feedback dei colpi inferti e subiti risulta complessivamente soddisfacente, e soprattutto il rapporto di forza tra gli attacchi fisici corpo a corpo e l'utilizzo delle abilità magiche è ben bilanciato.

Crimson Moon Recensione: il roguelite cooperativo da 20€

Le armi realmente disponibili all'interno del gioco, tuttavia, sono davvero troppo poche: possiamo utilizzare spade abbinate a scudi, alcune varianti di asce e mazze che però condividono sostanzialmente lo stesso identico moveset, oppure armi a due mani che si traducono principalmente in alabarde pesanti. Lo stesso identico discorso può essere applicato alla varietà dei nemici che incontreremo lungo il cammino: ci sono creature volanti fastidiose, avversari corazzati più resistenti e altri decisamente più aggressivi, ma dopo appena un paio di ore di gioco si ha la netta sensazione di aver già visto quasi tutto ciò che il titolo ha da offrire in termini di bestiario.

L'esplorazione dei livelli, d'altro canto, si rivela piuttosto piacevole e gratificante. Andare alla ricerca dei forzieri segreti, spesso nascosti in maniera non completamente banale o prevedibile all'interno degli ambienti, e ripulire le aree di gioco in coppia con un amico regala momenti di genuino divertimento cooperativo. Purtroppo permangono diverse limitazioni in cooperativa, come problemi tecnici legati al netcode, bug occasionali e soprattutto la gestione della telecamera durante i combattimenti più concitati contro i boss più grandi e confusionari, che tendono a bloccare la visuale negli angoli angusti delle arene.

In sintesi: La trasformazione angelica attivabile tramite la combinazione dei tasti L3 e R3 offre un bonus temporaneo decisivo e spettacolare per superare i boss più ostici e spietati di Crimson Moon.

Domande frequenti su Crimson Moon

Come funziona la cooperativa crossplay in Crimson Moon?

Il gioco supporta sessioni online dedicate fino a un massimo di 2 giocatori, permettendo di affrontare l'intera campagna principale in cooperativa con utenti collegati su piattaforme differenti in modo fluido e immediato.

Cosa succede agli oggetti quando si fallisce una run?

Gli equipaggiamenti avanzati dotati di perk elementali vengono persi definitivamente, lasciando al giocatore una versione purificata utilizzabile unicamente per potenziare permanentemente le statistiche di base del personaggio tramite l'hub centrale.

Qual è il livello di difficoltà consigliato per iniziare?

Si consiglia caldamente di iniziare a livello facile per accumulare punti esperienza utili a sbloccare drop migliori e apprendere i pattern, per poi passare gradualmente a normale quando si padroneggiano le build.

Fonte: smartworld.it