Robot soldato: il Pentagono arruola i primi umanoidi
L'ascesa dei robot umanoidi nei contesti bellici
I robot umanoidi da combattimento rappresentano la nuova frontiera tecnologica e militare finanziata dagli Stati Uniti. Mentre la Silicon Valley sperimenta macchine domestiche, la startup Foundation Future Industries, fondata nel 2024 e guidata dal CEO Sankaet Pathak, ha sviluppato il Phantom MK-1, un sistema in grado di trasportare 40 chilogrammi in zone di guerra.
Il contratto miliardario con il Pentagono e l'impiego in Ucraina
Il Pentagono ha ufficializzato un accordo da 24 milioni di dollari per testare i dispositivi attraverso le forze armate. Già dieci unità dei Phantom MK-1 sono state operative nell'US Air Force e in missioni pilota in Ucraina per la movimentazione di carichi in aree ad alto rischio.

Scheda tecnica e costi del programma Phantom
| Specifiche | Dettagli tecnici |
|---|---|
| Modello attuale | Phantom MK-1 |
| Nuovo modello in sviluppo | Phantom MK-2 (con processori AMD Ryzen AI) |
| Costo di noleggio | 100.000 dollari all'anno per unità |
| Capacità produttiva | 300-500 unità annue nello stabilimento di San Francisco |
Il ruolo strategico di Eric Trump e i conflitti di interesse
Eric Trump, figlio del presidente americano, riveste il ruolo di investitore e chief strategy advisor all'interno dell'azienda. Tale posizione ha alimentato forti polemiche politiche sui conflitti di interesse, considerando anche gli investimenti della famiglia in altre realtà hi-tech come il produttore israeliano di droni XTEND e Unusual Machines.
Questioni etiche, ostacoli tecnici e la stretta sulle forniture estere
Gli ostacoli tecnici ed etici legati all'uso di sistemi autonomi sono stati evidenziati in un recente rapporto di Stanford. Tra le criticità emergono l'affidabilità sul campo, la responsabilità legale in caso di errori di calcolo e la vulnerabilità ai cyberattacchi. Parallelamente, il governo degli Stati Uniti ha imposto un blocco sull'importazione di umanoidi stranieri per arginare il dominio della Cina, costringendo Foundation Future Industries ad adeguarsi alla soglia del 65% di componenti nazionali entro il 2028.


Quali sono i principali limiti tecnologici dei robot soldato?
Il rapporto dell'università di Stanford evidenzia problemi legati all'affidabilità dei sistemi autonomi in scenari complessi, alla gestione della responsabilità in caso di errori operativi letali e alla forte esposizione ai cyberattacchi nemici.
Come risponde l'azienda alla questione dei componenti cinesi?
La startup sta riorganizzando la propria catena di fornitura per rispettare i vincoli normativi statunitensi, puntando a raggiungere la soglia del 65% di componentistica interna entro il 2028 in risposta al bando sulle importazioni estere.
Fonte: Punto Informatico