Come creare il sito della tua attività con Claude e l'AI

Evitare la standardizzazione digitale con Claude

Chiedere all'intelligenza artificiale di generare un sito web aziendale senza fornire direttive precise equivale a commissionare un abito a un sarto senza indicare preferenze. Come evidenziato nelle linee guida ufficiali pubblicate da Punto Informatico, i sistemi basati su Claude tendono naturalmente a convergere verso standard visivi ripetitivi: sfondi bianchi, font neutri e una estetica generica che azzera l'unicità del brand. Per approfondire l'organizzazione dei contenuti multimediali, puoi consultare la nostra guida su come creare smart playlist su Kodi.

Prima di avviare qualsiasi interazione con il chatbot di Anthropic, è indispensabile raccogliere il materiale informativo reale: orari di apertura, elenchi dettagliati dei servizi con relativi prezzi, indirizzo fisico e fotografie originali scattate nel proprio laboratorio o negozio. L'utilizzo di immagini di archivio rappresenta infatti il fattore principale che rende una pagina web finta e impersonale agli occhi degli utenti. Chiedere all’intelligenza artificiale di creare un sito per la propria attività senza darle indicazioni precise è come entrare da un sarto e dire fammi un vestito. Senza sapere quali sono le proprie preferenze, il sarto sceglierà un modello standard, un tessuto neutro e un taglio classico. Il risultato perciò sarà adatto un po’ a tutti, ma non si distinguerà in nulla.

Con i siti succede la stessa cosa. Come ha spiegato Anthropic, senza istruzioni specifiche, i modelli convergono verso le scelte più comuni, gli stessi caratteri tipografici, le stesse sfumature, lo stesso sfondo bianco con elementi decorativi prevedibili. Il risultato è una pagina che potrebbe appartenere a chiunque, e quindi a nessuno. Basta cambiare il modo di chiedere per ottenere un risultato diverso. Non servono competenze tecniche e non serve spendere migliaia di euro da un’agenzia. Prima di cominciare, però, conviene raccogliere il materiale: l’elenco dei servizi con i prezzi, gli orari, l’indirizzo, le domande frequenti dei clienti e soprattutto le fotografie proprie, quelle scattate nel locale, nel laboratorio, nello studio, perché le immagini di archivio sono il modo più rapido per far sembrare un sito finto. E un’ultima cosa, l’azione principale che il visitatore deve compiere. Prenotare, chiamare, comprare. Una sola, non cinque.

Il metodo in sei step per progettare il sito aziendale

Il processo di creazione non parte dal design grafico, ma da un approccio conversazionale strutturato. Il primo passo fondamentale consiste nel farsi intervistare dal chatbot descrivendo il proprio settore merceologico e la città in cui si opera, chiedendo a Claude di porre dieci domande sequenziali per definire il target di riferimento e gli elementi differenzianti rispetto ai concorrenti sul mercato.

Come creare il sito della tua attività con Claude e l'AI
Come creare il sito della tua attività con Claude e l'AI

Successivamente, si procede con l'elaborazione di tre concetti visivi distinti, la redazione di un documento di progetto da parte di un direttore creativo virtuale e l'assemblaggio della pagina principale posizionando l'azione principale (come una prenotazione o una chiamata) direttamente sopra la linea di sfarfallio degli smartphone. Il ciclo si conclude con un severo controllo anti-banalità per rimuovere gli elementi tipicamente generati dai sistemi artificiali.

Primo step: farsi intervistare dal chatbot

Il percorso non comincia con il progetto grafico, ma con una conversazione. Si dice a Claude che tipo di attività si gestisce e in quale città, poi gli si chiede di porre dieci domande, una alla volta, su chi sono i clienti, cosa distingue l’attività dalla concorrenza, che storia ha, quali materiali visivi sono disponibili e quale azione dovrebbe compiere chi visita il sito.

Prompt da utilizzare: Gestisco [tipo di attività] a [città]. Prima di progettare qualsiasi cosa, intervistami. Fammi dieci domande, una alla volta, per capire chi sono i miei clienti, cosa mi distingue dalla concorrenza, la storia della mia attività, quali materiali visivi ho a disposizione e quale azione principale voglio che i visitatori compiano sul sito. Non proporre ancora nessun progetto.

Secondo step: tre idee tra cui scegliere

Dopo l’intervista, si chiede al chatbot di proporre tre concetti diversi per la pagina principale. Non tre varianti dello stesso tema, tre idee davvero distinte, ciascuna con un nome, un’idea centrale e un riferimento stilistico preciso. Alternative reali, non sfumature impercettibili della stessa proposta.

Prompt da utilizzare: Sulla base delle risposte che ti ho dato, proponi tre concetti chiaramente diversi per la pagina principale del mio sito. Per ciascuno indica un nome, un’idea centrale che rappresenti la mia attività come un luogo o un oggetto concreto, e un riferimento stilistico o un’epoca precisa. Non costruire ancora nulla.

Quali materiali bisogna raccogliere prima di usare Claude?

È necessario preparare l'elenco dei servizi con i relativi prezzi, gli orari, l'indirizzo esatto, le FAQ dei clienti e soprattutto fotografie originali e proprietarie del locale o dei prodotti, evitando tassativamente le immagini stock.

Perché è importante il controllo anti-banalità?

Il controllo anti-banalità serve a individuare e correggere i cinque elementi grafici o testuali più preconfezionati generati dall'intelligenza artificiale, trasformando un sito banale in una pagina professionale e distintiva.

I prompt operativi per guidare l'intelligenza artificiale

L'efficacia dell'operazione dipende interamente dalla qualità dei comandi testuali forniti al modello linguistico. Utilizzando specifici comandi sequenziali, è possibile trasformare l'assistente virtuale in un vero e proprio consulente di web design capace di gestire la struttura tecnica e visiva senza richiedere competenze di programmazione avanzate o investimenti economici elevati.

Terzo step: le istruzioni per il progetto grafico

Una volta scelto il concetto, si chiede al chatbot di trasformarlo in un disciplinare visivo — il documento che guiderà la costruzione di tutte le pagine. Il chatbot deve prendere decisioni, non elencare opzioni.

Prompt da utilizzare: Agisci come un direttore creativo. Scrivi un documento di circa duecento parole che copra questi otto punti: il concetto scelto, un riferimento stilistico, una palette di colori con codici esadecimali e un solo colore di accento da usare con parsimonia, le regole sui caratteri tipografici, un’immagine principale costruita a partire dalle mie fotografie (oppure con grafica vettoriale se non ne ho, mai immagini di archivio), un’idea visiva per ogni sezione, un’animazione e un’interazione distintive, e i requisiti di accessibilità. Prendi decisioni, non offrire alternative. Salva il documento come sistema di progetto da usare per tutte le pagine successive.

Quarto step: costruire la pagina principale

Qui si passa dalla teoria alla pratica. Il chatbot costruisce la pagina usando esclusivamente il contenuto fornito, orari, prezzi, indirizzo, descrizioni, senza inventare nulla. L’azione principale deve comparire dove un utente da telefono la veda senza scorrere. Tutto ciò che manca va segnalato con un segnaposto, non riempito con testo di fantasia.

Prompt da utilizzare: Costruisci la pagina principale del sito usando solo il contenuto che ti incollo qui sotto. Posiziona l’azione principale dove un utente da telefono la veda senza scorrere la pagina. Usa orari, prezzi e indirizzo esattamente come li ho scritti. Per ogni testo mancante inserisci il segnaposto “[DA SCRIVERE]” invece di inventare qualcosa. Contenuto: [incollare il testo]

Quinto step: il controllo anti-banalità

Il passaggio più sottovalutato. Si chiede al chatbot di guardare la propria pagina con occhio critico, individuare i cinque elementi che sembrano più preconfezionati o generati dall’intelligenza artificiale — dal più evidente al meno evidente — correggerli senza alterare il contenuto e spiegare cosa ha modificato per migliorare la resa finale.

Confronto tra approccio standard e metodo Claude

ApproccioRisultato GraficoIdentità Brand
Prompt genericoLayout standard e font comuniInesistente
Metodo a step ClaudeDesign personalizzato e unicoForte e riconoscibile

Gestione delle pagine interne e manutenzione

La homepage rappresenta soltanto il biglietto da visita del progetto digitale. Le sezioni dedicate ai servizi specifici, ai listini o alla storia aziendale devono mantenere un’identità autonoma pur rispettando rigorosamente le linee guida stabilite nel documento di progetto iniziale. Elementi chiave come l’intestazione, il piè di pagina e i pulsanti di conversione devono rimanere perfettamente identici per non disorientare i visitatori che navigano da smartphone o computer.

Come creare il sito della tua attività con Claude e l'AI

L’adozione di questo metodo riduce drasticamente i costi di sviluppo e permette a qualsiasi piccola impresa di presidiare il mercato digitale con una presenza professionale, sfruttando le potenzialità dei moderni strumenti di tecnologia conversazionale senza rinunciare alla propria identità commerciale.

Fonte: Punto Informatico