TIM: Poste Italiane sale al 66,6% con i risultati OPAS
I risultati provvisori dell'OPAS di Poste Italiane su TIM
L'Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio volontaria totalitaria lanciata da Poste Italiane su TIM ha registrato un'adesione massiccia, portando il gruppo guidato dall'azienda postale a controllare complessivamente il 66,627% del capitale sociale della storica compagnia di telecomunicazioni italiana.
Secondo i dati comunicati ufficialmente dagli Intermediari Incaricati al termine della chiusura del periodo di adesione fissato per le ore 17:30 dell'11 settembre 2026, sono state portate in adesione ben 993.608.722 azioni ordinarie, pari al 46,523% del capitale sociale. Sommando questa quota al 20,104% già precedentemente in possesso dell'acquirente, l'aggregato raggiunge una percentuale strategica di grande rilievo per il mercato della tecnologia e della telefonia mobile.
Dati chiave dell'operazione finanziaria
| Parametro | Valore percentuale / numerico |
|---|---|
| Azioni portate in adesione | 993.608.722 (46,523%) |
| Quota precedentemente detenuta | 20,104% |
| Partecipazione totale provvisoria | 66,627% del capitale sociale |
| Data pagamento corrispettivo | 18 settembre 2026 |
La strategia industriale e la nuova Business Unit Connectivity
La scalata azionaria non rappresenta soltanto un'operazione finanziaria, ma ridisegna profondamente il settore delle telecomunicazioni in Italia. L'obiettivo primario di Poste Italiane è quello di fondere le attività telco interne, tra cui l'operatore virtuale PosteMobile, direttamente con TIM Consumer per dar vita al primo operatore nazionale di telefonia.
Nel contesto di questa trasformazione, in caso di completamento dell'iter, la struttura di TIM verrebbe riconfigurata come la nuova Business Unit denominata Connectivity & Technology. Tale divisione interna sarà incaricata di accentrare l'innovazione digitale, la connettività avanzata e le attività legate anche al settore dell'energia, sfruttando le sinergie con BancoPosta e PostePay.

Condizioni dell'offerta, rinuncia alla soglia e prossimi passi
Un elemento cruciale emerso negli ultimi giorni riguarda la decisione presa lo scorso 7 settembre 2026 da Poste Italiane di incrementare la componente in denaro dell'offerta con un corrispettivo aggiuntivo di 0,30 euro per ciascuna azione, rinunciando contestualmente alla Condizione Soglia del 66,67% dei diritti di voto.
Ciò significa che tutte le azioni conferite nell'ambito dell'OPAS verranno regolarmente acquistate e liquidate in data 18 settembre 2026, indipendentemente dal mancato raggiungimento millimetrico della maggioranza assoluta originariamente prevista. Per approfondire il fermento nel mercato telco, si possono considerare anche le recenti manovre commerciali nel settore come il recente aggiornamento dei sistemi WindTre e Very Mobile.
Riapertura dei termini dell'OPAS dal 21 al 25 settembre 2026
Nonostante la percentuale del 66,627% sfiori la soglia ideale per procedere in futuro al delisting delle azioni da Euronext Milan, gli azionisti ritardatari avranno una nuova opportunità per aderire all'operazione. Il periodo di adesione sarà infatti riaperto per cinque sedute di Borsa aperta, esattamente dal 21 al 25 settembre 2026.
Chi deciderà di consegnare i propri titoli durante questa finestra temporale riceverà lo stesso corrispettivo unitario maggiorato, con regolamento finanziario previsto per il giorno 2 ottobre 2026. Il top management di TIM, compreso l'amministratore delegato Labriola, ha seguito da vicino l'evoluzione di questa complessa partita finanziaria.
Cosa succede agli azionisti che non aderiscono all'OPAS?
Gli azionisti che decideranno di mantenere i propri titoli continueranno a detenere azioni in una società profondamente ristrutturata, orientata verso l'integrazione con Poste Italiane e potenzialmente soggetta a future richieste di delisting se le percentuali di controllo complessivo dovessero ulteriormente salire durante o dopo la riapertura dei termini.