[FOCUS] Ogni tot si cambia strumenti elettronici. Ma perché?

L'obsolescenza programmata è indimostrabile. Ce lo spiega Emanuele Bonanni.




L'obsolescenza programmata è impossibile da dimostrare, secondo quanto dice Emanuele Bonanni, editore di Elettronica Open Source e Firmware e progettista elettronico.
Il tema è risalente al 1924 col cartello Phoebux, l'accordo tra i produttori di lampadine per limitare le ore di esercizio.
"In 15 anni di lavoro di progettista non mi è capitato che un'azienda mi chiedesse di programmare blocchi a tempo, ma sarebbe facilissimo farlo e impossibile da scoprire"
 I microcontrollori che gestiscono le apparecchiature elettroniche sono comandati da linee di codice che nascondono programmi.
"Basterebbe mettere un semplice contatore che dopo un certo numero di ore di lavoro attivi un blocco di funzionamento. Volendo sull'intera macchina ma anche solo su specifiche periferiche" 
"Due righe di software nel firmware ed è tutto fatto"
Prendiamo d'esempio una lavatrice.
Può capitare che non parta a causa di un componente interno "saltato". Ma chi ci dice la causa della rottura?
Un modo che si potrebbe usare come soluzione è l'uso di software open source in modo che l'intera community possa tenere sotto osservazione e per quanto riguarda la sicurezza usare chip hardware di cifratura.

Se le aziende produttrici hanno deciso cosi è perché ci sono dei costi della gestione d'impresa e non è detto che l'intero codice sia open, si può anche tenere chiusa una parte.

L'obsolescenza programmata è solo un aspetto di controllo che le aziende hanno sui loro prodotti.
Si guardi le cartucce delle stampanti.
In molti casi prima di doverle sostituire, rimane sempre 15% - 20% di inchiostro, la fine è decisa dal chip dietro le cartucce.
"Una volta dopo aver cambiato le cartucce alla mia stampante mi si è rotta. Ne ho comprata un'altra identica, ho montato le stesse appena aperte e ho scoperto che non funzionavano. Erano state autenticate dalla precedente e quindi erano inservibili nella nuova stampante"
Riassumendo, il tema non parla tanto di obsolescenza programmata ma di controllo coi cui stabilire tutto con l'elettronica: cicli di vita, malfunzionamenti, ecc. 



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